Archivio mensile agosto 2015

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Piano per il rilancio del Sud, in Sicilia progetti per 28 miliardi

PIANO PER IL RILANCIO DEL SUD PALERMO. La statale 120, raccontano dalla Regione, da Cerda conduce fino a Catania e attraversa il cuore dell’Isola, tra santuari e contrade dove si sviluppa la vera economia agricola. Il sogno è di restituirle quella centralità che la renderebbe pure percorso ideale per i turisti che vogliono scoprire le meraviglie della Sicilia. La statale 120 rappresenta solo un piccolo tassello dei 14 mila chilometri di strade secondarie e provinciali stimati dai tecnici, su cui il governo regionale intende investire sfruttando l’occasione irripetibile offerta dal governo nazionale: un piano da ottanta miliardi per il Sud, di cui una ventina chiesti dalla Sicilia, per rilanciare edilizia e ambiente, cultura e turismo, con l’unico obiettivo di fare ripartire l’occupazione.
Erano stati i dati dello Svimez a mettere in allarme il governo: in Sicilia quasi una famiglia su due è a rischio povertà mentre il 72 per cento guadagna meno di 12 mila euro l’anno. Così il governo Renzi ha annunciato il piano di investimenti e sta incontrando i rappresentanti di tutte le regioni. Ieri è toccato alla Sicilia illustrare i propri progetti. Al tavolo col ministro Graziano Delrio c’erano il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l’assessore Giovanni Pizzo e il dirigente generale Fulvio Bellomo. Il maxi-piano ammonta a 28 miliardi, di cui quattro già disponibili e altri 24 necessari alla Regione per definire decine di progetti quasi tutti in fase avanzata, tra progettazioni e aggiudicazioni.

Fonte:http://gds.it/2015/08/27/piano-per-il-rilancio-del-sud-la-sicilia-mette-sul-tavolo-progetti-per-28-miliardi_400935/

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Fognature in Sicilia. Stanziati 1,6 miliardi

1,16 miliardi di euro andranno a 47 Comuni per un totale di 93 interventi. Risorse stanziate, spiega il sottosegretario Davide Faraone, circa tre anni fa ma ‘rimaste bloccate senza che venissero affidati gli appalti. Dal 2012 solo il 7% di questi fondi e’ stato impegnato, circa 80 milioni di euro. C’e’ stato un rischio concreto di perdere il finanziamento, ci sono state due condanne della Corte di giustizia europea per non aver investito le risorse messe a disposizione con la delibera Cipe 60/2012”.I Comuni siciliani interessati dagli interventi sono 51. In due di questi, ad Augusta e Misterbianco saranno compiuti complessivamente 13 opere riguardanti i sistemi fognari e di depurazione per un importo di 242,7milioni. Altri 13 interventi per un importo di 247,7 milioni saranno realizzati in altri 11 Comuni (già diffidati ed a rischio commissariamento): Adrano, Acireale, due a Campobello di Mazara, Carlentini, Mazara del Vallo, Messina, Militello Val di Catania, Niscemi, Santa Flavia, Scordia e altri due a Vittoria. Trentaquattro interventi, invece, riguardano 26 Comuni (con diffida in corso) per un importo di 208 milioni. Opere fognarie e di depurazione ad Acicastello, Caltagirone, Capo d’Orlando, Castellammare del Golfo, Furnari, due a Gioiosa Marea, Gela, quattro a Marsala, Mascali, due a Mazara del Vallo, Milazzo, due a Niscemi, Patti, due a Porto Empedocle, Ragusa, Ribera, Santa Flavia, Sant’Agata Militello, due a Sciacca, Scicli, Scopello, Terrasini, Torregrotta, Trabia, Castelvetrano e Valderice. Ancora altri 19 interventi per una spesa di 376,6milioni in 5 Comuni (prediffidati): Carini, Catania, due a Misilmeri, Pace del Mela e 13 a Palermo. Infine, sono sette i Comuni (gli unici con l’iter amministrativo ok) interessati a 14 interventi: cinque ad Agrigento, Castelvetrano, tre a Cefalù, Cinisi, due a Favara, Palagonia e Trappeto per un importo complessivo di 78,2milioni di euro. Complessivamente, quindi, sono 93 interventi in 51 Comuni per un importo complessivo di 1153,2 milioni di di euro.

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