Ance Catania, «Opere pubbliche e private a rischio.

Appalti privati, infrastrutture ed edifici pubblici a rischio. Questo l’allarme lanciato da Ance Catania, che paventa un pericoloso effetto domino che potrebbe scaturire dal “caro materiali”, criticità che continua ad allarmare imprenditori e aziende. «Sono molte le ditte appaltatrici che si trovano costrette a bloccare i lavori a causa dell’aumento sproporzionato del costo dei materiali edili», ammonisce il presidente dell’associazione etnea dei costruttori Rosario Fresta. «Per molte imprese – continua – è diventato insostenibile portare a termine gli appalti, aggiudicati secondo capitolati “pre-rincari” che fanno riferimento a costi totalmente differenti. All’aumento dei prezzi, inoltre, si aggiunge anche la difficoltà nel reperire le materie prime, fenomeno che sta causando la chiusura di molti cantieri impegnati sul fronte delle infrastrutture. Molte ditte, ove possibile, stanno procedendo con la rescissione contrattuale. È solo l’inizio di un effetto a catena che potrebbe rallentare o arrestare del tutto i lavori in ottica Recovery Plan. Non possiamo certo consentirlo».Da La Sicilia.

Depuratori gara da 2 milioni per Acireale

E’ partitala gara per l’affidamento delle indagini e della progettazione esecutiva-definitiva della rete fognaria che interessa i comuni di Zafferana Etnea e Santa Venerina rientranti nell’agglomerato di Acireale, in provincia di Catania. E’ una delle opere necessarie alla messa a norma dell’agglomerato, coinvolto nella procedura d’infrazione 2004/2034, su cui l’Italia è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria con sentenza di condanna di fronte alla Corte di Giustizia Europea. Per un importo a base d’asta poco superiore ai due milioni di euro e centoventi giorni di lavoro, l’affidatario dovrà realizzare tutti i rilievi e le indagini a supporto della progettazione per acquisire le più complete informazioni sulle aree d’intervento: la topografia, i sottoservizi con l’individuazione di eventuali ordigni bellici, la natura dei terreni e la verifica dell’interesse archeologico dell’area, indagini geognostiche e geotecniche, caratterizzazioni delle terre e rocce da scavo, verifica della consistenza della rete fognaria esistente. Da queste basi dovrà partire la progettazione definitiva ed esecutiva. Il soggetto vincitore dovrà occuparsi inoltre della direzione dei lavori e del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione del futuro cantiere. Dalla relazione di progetto di servizi si stimano in circa 93 i chilometri di rete, tra collettori principali e secondari, che dovranno sostanzialmente ridefinire il sistema fognario, oggi largamente carente o assente, dei due comuni a nord di Acireale. “Con questa nuova gara – spiega il sub commissario Riccardo Costanza – facciamo un passo in avanti su un agglomerato complesso, su cui insistono 11 comuni, dove dovranno essere realizzati le reti fognarie, oggi largamente carente, e il collettamento agli impianti di trattamento del refluo. Stiamo affrontando una criticità storica per il territorio acese – conclude Costanza – che questa Struttura, con la necessaria collaborazione degli enti di governo e le amministrazioni comunali, vuole superare al più presto”.